Radioattività naturale e studio del Radon nei contesti urbani: indagine nel Parco della Caffarella
Le principali fonti di radioattività naturale a cui l’uomo è esposto sono i raggi cosmici che provengono dallo spazio, gli elementi radioattivi presenti nel suolo (come uranio, torio e potassio-40), il gas Radon che si accumula negli ambienti chiusi e alcuni alimenti che contengono isotopi naturali.
L’attenzione di questo studio è rivolta al Radon (Rn-222), un gas radioattivo incolore, inodore e insapore che si origina dal decadimento dell’uranio, naturalmente presente nelle rocce e nei terreni, soprattutto quelli di origine vulcanica come quelli che caratterizzano l’area della Caffarella. Il Radon può accumularsi in ambienti chiusi e rappresentare un rischio serio per la salute umana.
Attraverso misurazioni effettuate in diversi punti del parco, al fine di identificare eventuali aree con concentrazioni anomale di radioattività naturale e di esalazione di radon dal suolo, è emersa la presenza di alcune zone con valori superiori alla media nazionale.
Il lavoro si propone, pertanto, di contribuire alla sensibilizzazione della popolazione sul tema della radioattività naturale e sull’importanza del monitoraggio continuo del gas radon, sottolineando il valore della ricerca scientifica anche in ambiti naturalistici locali.
ORE 15.30 – INGRESSO LIBERO
SALA CONFERENZE – EX CARTIERA LATINA
Via Appia Antica, 42 (Parcheggio al civico 50)
